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Densa di storia e di cultura, Recanati è piacevolissima da visitare.Si erge su un colle (298 m) tra due fiumi ed offre al visitatore uno splendido panorama, avendo "quinci il mar da lungi, e quindi il monte" (A SILVIA) come Leopardi stesso descriveva.

Ai primi insediamenti di origine picena seguirono tre piccoli borghi feudali che si riunirono in Comune nel XII secolo. E' con la battaglia di Castelfidardo, nel 1860, che viene annessa all'Italia.

Nel palazzo comunale si può visitare il museo dedicato al tenore recanatese Beniamino Gigli.Andando verso casa Leopardi, si possono apprezzare il palazzo Venieri, la chiesa di S. Agostino, nel cui cortile si trova la torre del "Passero solitario ", la chiesa di S. Vito ed i bei palazzi che lungo la strada conducono verso il colle dell'Infinito.

Salendo dall'area di sosta verso il centro, ci si trova in piazza Giacomo Leopardi, ripavimentata nel 1998 in occasione del bicentenario della nascita del poeta ,con la sua Torre del Borgo (del XII secolo) a cui fanno da cornice splendidi palazzi del seicento ed il palazzo comunale, inaugurato, invece, nel primo centenario.

Arrivati alla "Piazzuola del Sabato del Villaggio" non si può fare a meno di entrare in casa Leopardi, dove ancora vivono i discendenti del poeta, ed assaporare, durante il percorso guidato, la stessa atmosfera che respirò il giovane Giacomo nei sui anni di "studio matto e disperatissimo".Le cantine del "paterno ostello" ospitano una mostra permanente con oggetti, manoscritti e curiosità che hanno accompagnato il poeta nella sua vita breve e introversa.

Durante la passeggiata panoramica attraverso il colle dell'Infinito e lungo il marciapiede che costeggia le mura, gustandosi lo splendido panorama offerto dai Monti Sibillini, si potrà tornare in Piazza per proseguire, poi, verso l'antico borgo di Monte di Vulpino.La via principale, delimitata da edifici quattrocenteschi, conduce alla Cattedrale di S.Flaviano ed alla Villa Colloredo - Mels, antica dimora immersa in un parco attualmente adibita a museo, la Pinacoteca comunale. Qui si trovano opere d'arte, cimeli storici e dipinti di Lorenzo Lotto, tra cui un intero ambiente che ospita l'Annunciazione.